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Notizie

Anagrafe equina alla Salute: decreto entro giugno 2018


Dal 12 dicembre scattano i 180 giorni utili per l'emanazione delle procedure tecnico-operative dell'anagrafe degli equidi. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge Europea 2017, l'anagrafe equina è ufficialmente gestita dal Ministero della Salute. Tutte le anagrafi animali ricadono ora sotto la competenza della Salute.

Le procedure tecnico-operative per la gestione e il funzionamento dell'anagrafe degli equidi saranno emanate con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Il Ministero della salute utilizzerà della banca dati zootecnica informatizzata, istituita (articolo 12) con il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196.

Con l'articolo 13 della Legge Europea 2017, che entrerà in vigore il 12 dicembre, l'organizzazione e la gestione dell'anagrafe degli equidi competono al Ministero della Salute. Si tratta di un passaggio storico, che restituisce valenza sanitaria alla registrazione anagrafica degli equidi, resa possibile anche dalla ristrutturazione del settore, che ha comportato la soppressione dell'Unire e anche della subentrata Assi.

L'entrata in vigore del decreto ministeriale- la cui emanazione è prevista entro la prima metà di giugno 2018- comporterà l'abrogazione delle norme che attribuivano i finanziamenti dell'UNIRE, oggi soppresso. Conseguentemente- è scritto all'articolo 13 della Legge Europea 2017, "a decorrere dall'anno 2018" le risorse,  pari a 43.404 euro/annui, sono trasferite dal Mipaaf allo stato di previsione del Ministero della salute.
Il Ministro dell'economia e delle finanze apporterà con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Le disposizioni in materia di anagrafe equina adeguano l'ordinamento nazionale ai regolamenti europei 2016/429 ("Normativa in materia di sanità animale") e 2015/262(Regolamento sul passaporto equino).

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LEGGE 20 novembre 2017, n. 167
Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017

gore del provvedimento: 12/12/201

Regole per la validazione del Modello 4 informatizzato

In una scheda, la DGSAF dettaglia le regole per la validazione automatica del Modello 4 elettronico. BDR, casi particolari e disallineamento con l'anagrafe equina.
Dal 2 settembre la compilazione del modello 4 dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità informatica. Le regole operative fornite oggi dalla Direzione Generale della Sanità Animale ampliano la possibilità, per il proprietario/detentore degli animali, di compilare autonomamente il Modello 4 senza dover attendere la conferma/validazione del Servizio Veterinario. Ne consegue un notevole alleggerimento dei tempi e delle procedure. Sulla base dei riscontri degli operatori e delle autorità locali, le regole potranno essere riviste e modificate.
La nota ministeriale dettaglia la procedura per la generazione del Modello 4 informatizzato, compresa la possibilità di "Blocco assoluto" della generazione del Modello e di "Blocco condizionato o limitazione alla movimentazione", rispettivamente per bloccare la generazione del documento o per imporne la validazione del Servizio Veterinario.
Le regole sono dettagliate specie per specie: bovini e bufalini, ovini e caprini, suini e avicoli.
Criticità per gli equidi- La specifica situazione dell'anagrafe equina "purtroppo non consente ancora un efficace allineamento tra le informazioni contenute nella BDE e quelle della BDN in cui dovrà essere compilato il modello 4 informatizzato". Ciò potrebbe causare- spiega la nota ministeriale-l'eventualità che in BDN un dato animale non sia presente nel registro dell'allevamento da cui parte la movimentazione che si vuole gestire con il Modello 4. In questo caso, "bisognerà caricare l'animale importandolo dalla BDE (tramite la funzione Registrazione capi in BDN dalla Banca dati Equidi BDE) oppure provvedendo a registrare direttamente in BDN l'animale tramite la funzione Registrazione nati in stalla, scambiati con UE, importati Paesi Terzi, acquistati)".
Regioni con propria BDR- La nota ministeriale richiama l'attenzione sull'eventualità che nelle Regioni e Provincie Autonome dotate di propria BDR non siano state attivate tutte le funzionalità di cooperazione applicativa tra BDR e BDN, magari limitatamente ad alcune specie o alcune tipologie di movimentazione. In questo caso, scrive il Ministero "è evidente che l'operatore fintanto che la Regione o Provincia autonoma non avrà completato i necessari adeguamenti della propria BDR dovrà ricorrere alla compilazione manuale del Modello 4 utilizzando il fac simile allegato al Decreto 28 giugno 2016".
Altre specie e situazioni particolari- Il fac simile allegato al Decreto 28 giugno 2016, "eventualmente modificato e integrato a mano, va utilizzato anche per la compilazione del Modello 4 per
-le specie per cui non è ancora stata rilasciata in BDN la funzionalità di compilazione informatica del modello (animali d'acquacoltura)
-le specie per le quali non è stata ancora attivata un'apposita sezione anagrafica (lagomorfi di allevamento, chiocciole, ungulati selvatici di allevamento).
Lo stesso fac simile va utilizzato "per quelle situazioni in cui è consentita ancora la compilazione manuale (deroghe previste dal decreto ovvero situazioni di eccezionalità e di emergenza) ed infine per tutte quelle situazioni in cui è oggettivamente impossibile procedere con la compilazione informatizzata del modello".
Il modulo in bianco del nuovo modello 4 potrà essere scaricato accedendo alla sezione pubblica di VETINFO attivando l'apposita funzione di scarico del Modello 4.
Trasportatore
- Il ruolo 'Trasportatore' in BDN sarà attivato dal 2 di settembre e consentirà agli operatori del trasporto di poter inserire nell'apposita funzione D del Modello 4 le informazioni di competenza. "Prerequisito indispensabile- ribadisce la nota ministeriale- è l'essere registrati nell'Anagrafe dei trasportatori attivata nel SINVSA e l'essere in possesso della Carta Nazionale dei Servizi (CNS)".

La ricetta elettronica è legge: obbligo "assoluto" da settembre 2018

La ricetta elettronica veterinaria è legge. Il percorso avviato nel 2015 "può finalmente contare su una base legale definitiva".
Lo scrive il  Ministero della Salute, in una nota in cui sottolinea che "dal 1° settembre 2018 la prescrizione elettronica sostituirà definitivamente la forma cartacea sull'intero territorio nazionale". Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge Europea 2017, "si chiude il cerchio sul progetto di digitalizzazione dell'intera filiera dei medicinali veterinari" - annota il Ministero. Il progetto "consentirà di rafforzare la sorveglianza e il controllo sull’uso corretto e responsabile dei farmaci".
Dopo la sperimentazione avviata con Regione Lombardia e Abruzzo, la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari ha concluso la prima parte del percorso formativo, avviato dalla sul nuovo sistema informatizzato di tracciabilità dei medicinali veterinari. Per ciascuna delle Regioni/PA che non hanno ancora aderito volontariamente alla sperimentazione è stato creato un pool composto da veterinari e liberi professionisti, sia del settore degli animali da reddito che da compagnia, che, a sua volta, avrà il compito di estendere la formazione al proprio territorio di competenza.